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Cena pro Emergency del 12
febbraio: foto1
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ricevuta di Emergency a seguito nostra donazione
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Sabato 12 febbraio il centro anziani A Sioli di Pregnana
ha ospitato la seconda edizione della cena di beneficienza
organizzata dai giovani del Prisma pro attività
dell'ospedale di cardiochirurgia di Emergency in Sudan.
Il progetto ricalcava quello dello scorso anno: i
giovani organizzavano in autonomia la cena alla quale
si poteva solo aderire.
I volontari locali di Emergency, anche in questo
caso i vicini di Settimo Milanese, avrebbero portato
materiale su carta e un video e fatto una presentazione
a voce in un intervallo della serata.
Il tam tam pubblicitario è stato adeguato
ai tempi, su Settegiorni, via telefono, e mail, sito
e face book.
Quando l'adesione stava superando le cento presenze
di adulti i ragazzi si erano un poco preoccupati vista
la volontà di preparare col lavoro volontario,
pagare i costi e avere un netto da lasciare integralmente
alla causa, chiedendo però un contributo politicamente
scorretto di 10 a persona, esclusi ovviamente
i piccoli.
Ospitate nella bella sala al piano terra del centro,
si sono sedute 124 persone oltre a una decina di non
paganti.
Lo staff organizzativo e di servizio con età
media di 25 anni ha garantito la presenza di una gioventù
attiva e partecipe, di Pregnana e di fuori, che sfata
di nuovo il "vecchio " adagio che vuole
i giovani insensibili alle tematiche diverse da quelle
della televisione di casa.
Il fatto di organizzare una cena servita al tavolo,
con un contributo di 10 e con la pretesa di
portare frutto ha innescato alcune interessanti discussioni
tra i partecipanti.
Certamente il menù era fisso ma si sono trovate
due porzioni di primo e due di secondo, contorno,
frutta e una fetta di dolce, bibite ed acqua liscia
e frizzante gentilmente offerte oltre alla ormai nota
acqua del sindaco che a Pregnana scorre da un anno;
"un" bicchiere di vino di bottiglia per
chi lo desiderasse.
Sobrietà adeguata ai tempi, voglia di contribuire
a una causa comunque apprezzata, piacere sempre forte
di stare insieme, bel colpo d'occhio su una sala piena
e vociante di persone da 18 mesi a 85 anni, consistente
presenza di giovani che lavoravano: sono state tante
le cause che sabato sera hanno permesso ai più
di uscire contenti da una cena di beneficienza.
Un grazie di cuore ai nostri giovani e a quanti in
qualsiasi modo hanno contribuito alla riuscita della
serata.
Pietro Occhio
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